I serramenti in PVC sono tra i più scelti in Italia, e per buone ragioni: ottimo isolamento a un prezzo competitivo. Ma non sono la risposta a ogni esigenza. Vediamo pro, contro e come mantenerli nel tempo.
I vantaggi del PVC
- Isolamento termico e acustico elevato: il PVC è un ottimo isolante naturale, migliorato dalle camere interne del profilo.
- Prezzo competitivo: a parità di prestazioni, spesso costa meno dell’alluminio.
- Bassa manutenzione: non va verniciato, resiste all’umidità e agli agenti atmosferici.
- Buona tenuta: guarnizioni e profili moderni garantiscono ottima resistenza ad aria e acqua.
Gli svantaggi da conoscere
- Estetica meno “sottile”: i profili sono più spessi rispetto all’alluminio, con meno superficie vetrata a parità di foro.
- Colori e finiture: la gamma è ampia ma il bianco resta il più economico; le finiture effetto legno costano di più.
- Grandi luci: per vetrate molto ampie l’alluminio o soluzioni miste possono essere preferibili.
La manutenzione dei serramenti in PVC
È tra le più semplici:
- Pulizia dei profili con acqua e detergente neutro (niente abrasivi).
- Pulizia e lubrificazione periodica della ferramenta.
- Controllo delle guarnizioni: se induriscono o si staccano, vanno sostituite per mantenere la tenuta.
Con questi accorgimenti un buon serramento in PVC dura tranquillamente 25-30 anni.
Quando conviene il PVC
Per la maggior parte delle abitazioni, dove contano isolamento e rapporto qualità-prezzo. Per contesti storici o vetrate importanti, meglio valutare alluminio a taglio termico o legno.
Domande frequenti
Il PVC ingiallisce nel tempo?
I profili di qualità con stabilizzanti UV mantengono il colore a lungo. Diffida dei prodotti troppo economici.
È adatto a case al mare o in montagna?
Sì: resiste bene a salsedine, umidità e sbalzi termici, con poca manutenzione.
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