Cambiare gli infissi è un investimento che dura decenni e incide su comfort, bolletta e valore della casa. Sapere come scegliere gli infissi con i criteri giusti evita spese sbagliate. Ecco cosa valutare, in ordine.
1. Le tue priorità
Parti dal problema che vuoi risolvere: spifferi e freddo? Rumore dalla strada? Estetica? Sicurezza? La priorità guida tutte le scelte successive.
2. Il materiale del telaio
- PVC: ottimo isolamento, prezzo competitivo, poca manutenzione.
- Alluminio a taglio termico: robusto, profili sottili, ideale per grandi vetrate.
- Legno: caldo ed elegante, perfetto per contesti storici (richiede più manutenzione).
3. Il vetro
Il vetro incide sulle prestazioni spesso più del telaio:
- Doppio vetro (vetrocamera): standard per l’isolamento termico.
- Triplo vetro: massimo isolamento, utile in climi rigidi o contro il rumore.
- Vetri acustici o di sicurezza: per strade trafficate o piani terra.
4. Le prestazioni
Guarda la trasmittanza termica (Uw): più è bassa, meglio isola. Valuta anche l’abbattimento acustico se abiti in zona rumorosa e la tenuta all’aria e all’acqua.
5. La posa
Anche il miglior infisso rende male se posato male. La posa in opera corretta, con sigillature e nastri adeguati, è ciò che garantisce isolamento reale e assenza di spifferi. È qui che si vede la differenza tra un fornitore e un professionista.
6. Il budget (e le detrazioni)
Definisci un budget realistico e considera le detrazioni fiscali per la sostituzione degli infissi, che alleggeriscono la spesa. Un buon preventivo indica chiaramente cosa è incluso.
Domande frequenti
Meglio spendere sul telaio o sul vetro?
Servono entrambi bilanciati: un ottimo vetro su un telaio scadente (o mal posato) non rende.
Quanto durano gli infissi nuovi?
Con buoni materiali e posa corretta, 25-30 anni e oltre.
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