Per non perdere la detrazione fiscale sugli infissi, la documentazione va gestita con ordine fin dall’inizio. Ecco quali documenti servono per la detrazione infissi e come conservarli correttamente.
Nota: gli adempimenti possono variare secondo il bonus scelto e la normativa vigente. Fatti sempre confermare i dettagli dal tuo commercialista o dall’Agenzia delle Entrate.
I documenti fondamentali
1. Fattura
La fattura del fornitore, intestata a chi richiede la detrazione, con descrizione chiara dell’intervento (sostituzione di infissi/serramenti).
2. Bonifico “parlante”
Il pagamento va effettuato con bonifico dedicato (bancario o postale) per ristrutturazioni/ecobonus, che riporta:
– causale del versamento con riferimento alla norma;
– codice fiscale del beneficiario della detrazione;
– partita IVA o codice fiscale del beneficiario del pagamento (l’azienda).
È il documento che “collega” la spesa alla detrazione: senza il bonifico parlante il beneficio è a rischio.
3. Pratica ENEA (per l’Ecobonus)
Per l’Ecobonus va trasmessa la comunicazione all’ENEA entro i termini previsti (in genere entro 90 giorni dalla fine lavori), con i dati tecnici dell’intervento.
4. Documentazione tecnica
Scheda tecnica dei serramenti, valori di trasmittanza e, dove richiesta, l’asseverazione/certificazione dei requisiti.
Cosa conservare (e per quanto)
Conserva tutto: fatture, ricevute dei bonifici, ricevuta ENEA, schede tecniche. Vanno tenuti per l’intero periodo in cui la detrazione è recuperabile e per gli eventuali controlli (diversi anni). Un fascicolo ordinato ti salva in caso di verifica.
Come si recupera
La detrazione si porta in dichiarazione dei redditi (730 o Redditi PF) e si recupera in 10 quote annuali. Dal 2025-2026 non sono più disponibili sconto in fattura e cessione del credito.
Il ruolo del fornitore
Un fornitore serio ti consegna fattura corretta e schede tecniche, e ti indica come impostare il bonifico e la pratica. Il resto (inserimento in dichiarazione) va gestito con il commercialista o il CAF.
Domande frequenti
Se sbaglio la causale del bonifico perdo la detrazione?
Un bonifico non “parlante” può compromettere il beneficio: meglio usare il modulo dedicato della banca.
La pratica ENEA serve sempre?
È richiesta per l’Ecobonus; per il Bonus Casa gli adempimenti sono diversi. Verifica in base allo strumento scelto.
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